L’ISOLA DEL LAZZARETTO NUOVO

All’ingresso della laguna, tra distese di barene e canali, a nord est di Venezia, sorge l’isola del Lazzaretto Nuovo, di fronte al litorale di Sant’Erasmo. L’isola deve il proprio nome al lazzaretto che vi fu istituito nel 1468 dalla Serenissima per la prevenzione dei contagi. Il Lazzaretto fu detto «Nuovo» per distinguerlo dall’altro, già esistente vicino al Lido (detto «Vecchio»), dove invece erano ricoverati i casi manifesti di peste. L’isola divenne un luogo di quarantena in cui  merci ed equipaggi delle navi mercantili, sospette di peste, sostavano preventivamente prima di poter mettere piede a Venezia, arrivando a ospitare anche migliaia di persone durante le peggiori epidemie.
Sull’isola si può accedere solo durante le visite guidate: sabato e domenica da aprile a ottobre. La visita, si sviluppa in un percorso storico-archeologico interno alla cinta muraria e una passeggiata naturalistica esterna, lungo le barene. Gli appassionati di birdwatching, nella parte nord del Lazzaretto Nuovo hanno a disposizione una torretta panoramica per ammirare le specie lagunari che abitano le barene – terre emerse, di poco affioranti sul livello della laguna,
che periodicamente vengono sommerse dalle maree – le cui piante erbacee e arbustive sono in grado di resistere all’elevata salinità, come la salicornia, l’artemisia e il limonium o lavanda di mare, la cui fioritura, a fine estate, tinge la laguna di macchie violacee.

Fonte “DeTourism”