In un'atmosfera d'altri tempi, potete trovare ambienti d'incontro per la cultura e l'ospitalità, all'interno di un antico convento ristrutturato ed attrezzato con le più moderne tecnologie

Il Centro ospita gruppi, singoli e famiglie, offrendo loro la possibilità di soggiornare in un ambiente riservato e sereno nel centro storico di Venezia, proprio dietro alle Gallerie dell’Accademia, con un affaccio diretto anche alle Zattere sul Canale della Giudecca.

L’intero complesso si sviluppa attorno a tre chiostri settecenteschi ed ad un chiostro quattrocentesco con annessa la Chiesa di Santa Maria della Visitazione; per la sua vastità, la sua architettura, i suoi giardini ed il suo silenzio, rappresenta un’oasi all’interno della città: qui anche gli ambienti parlano, creano atmosfera e suscitano emozioni.

IL NOSTRO VIDEO...

Vi farà scoprire le meravigliose atmosfere, l’incredibile patrimonio artistico del Centro Culturale Don Orione Artigianelli e la magia di Venezia.

In città

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February 14, 2020
Chi ha detto che non ci sono cose gratuite da fare a Venezia? Qui trovate una lista di sei cose da fare per conoscere e vivere la città!
  1. Visitare i musei civici e statali Ogni prima domenica del mese si può entrare gratuitamente nei musei statali di Venezia. Nelle festività del 5 aprile, 21 giugno, 11 ottobre e 8 dicembre 2020, ingresso gratuito nei Musei Civici di Venezia per i residenti nei Comuni della Città Metropolitana e nel Comune di Mogliano Veneto.
  2. Scoprire il Pantheon Veneto L’Istituto Veneto custodisce la collezione di busti in marmo di personaggi che fecero la storia di Venezia, denominata "Pantheon Veneto", originariamente esposta nelle logge di palazzo Ducale. L’Istituto Veneto è aperto gratuitamente con visita guidata per un venerdì al mese.
  3. Ammirare l’antico Casino Zane Piccolo gioiello dell’architettura veneziana di fine Seicento, il Palazzetto Bru Zane, un tempo luogo di svago dedicato alla musica e oggi centro per la musica francese dell’Ottocento, è aperto al pubblico tutti i giovedì pomeriggio con visite guidate gratuite.
  4. Ascoltare un concerto di musica sacra Mercoledì 26 febbraio 2020, alle ore 21, nella Chiesa di Santa Maria del Carmelo (Carmini), il Concerto per il Mercoledì delle Ceneri, realizzato dalla Fondazione Ugo e Olga Levi in collaborazione con Chorus, Fondazione Teatro La Fenice e Conservatorio di Musica "Benedetto Marcello". Ingresso libero.
  5. Visitare il Museo e l’Isola di Torcello Il Museo di Torcello apre gratuitamente a tutti i visitatori le sale espositive domenica 1 marzo 2020. È un’occasione per scoprire la piccola isola di Torcello, nella laguna nord di Venezia.
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February 10, 2020

Amore, gioco e follia il fil rouge dell’edizione 2020 del Carnevale di Venezia, in programma dall’8 al 25 febbraio. Centocinquanta eventi, 50 iniziative per bambini e ragazzi, altrettante rassegne culturali con la partecipazione di oltre 300 artisti, inclusa una festa di danza e musica in piazza San Marco per il giorno di San Valentino, festa degli innamorati.

S’inizia sabato 8 febbraio con la tradizionale Festa Veneziana sull’acqua, show sul Rio di Cannaregio, e poi, domenica 9 febbraio, con il corteo acqueo delle Associazioni Remiere di Voga alla Veneta, una sfilata di imbarcazioni a remi lungo il Canal Grande. La manifestazione si conclude nel giorno di Martedì Grasso in Piazza San Marco con lo Svolo del León, tributo al gonfalone del Leone alato di San Marco.

Sono tantissimi gli eventi in programma nei 18 giorni di festa, diffusi non solo nel centro storico ma anche in tutto il territorio della città metropolitana. Immancabile sarà come ogni anno il Volo dell’Angelo, previsto a mezzogiorno domenica 16 febbraio, che apre ufficialmente i festeggiamenti in Piazza San Marco.

Irrinunciabili, infine, le frìtole, le celebri frittelle veneziane, dolce simbolo della festa insieme ai galàni, chiamati anche chiacchiere, frappe, bugie, crostoli o cenci in altre parti d’Italia.

Fonte "DeTourism"
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January 31, 2020

Voluti da Napoleone Bonaparte più di duecento anni fa, i Giardini Reali di Venezia sorgono a due passi da Piazza San Marco. Si dice che l’imperatrice Sissi li amasse moltissimo.

Dopo un complesso lavoro di restauro, promosso e curato da Venice Gardens Foundation Onlus, hanno riaperto alle visite lo scorso dicembre. L’intera area verde, circondata dall’acqua, si estende per una superficie di 5000 metri quadrati, sulla quale si affacciano il Museo Correr, le Sale imperiali del Palazzo Reale, il Museo Archeologico Nazionale e la Biblioteca Marciana.

I Giardini Reali sono un luogo ideale per chi vuole fare una passeggiata nel verde e riposarsi sulle panchine, prendere un caffè o un aperitivo nel Padiglione del Caffè realizzato dall’architetto Lorenzo Santi tra il 1816 e il 1817, e ammirare la Serra e il restaurato ponte levatoio, che in occasioni straordinarie verrà abbassato per collegare i giardini alla Piazza San Marco.

In primavera, la prima fioritura sarà uno spettacolo da non perdere!

I Giardini Reali di Venezia sono Patrimonio dello Stato e sono protetti dal Codice dei Beni Culturali (D.lgs. n. 42/2004) per il loro importante valore storico e paesaggistico. Pertanto si richiede, durante la visita, un comportamento particolarmente rispettoso dei luoghi e del decoro.

L’accesso ai Giardini Reali potrebbe essere regolamentato anche in caso di eccessivo afflusso di visitatori; i gruppi di oltre dieci persone sono ammessi solamente previa prenotazione all’indirizzo mail info@venicegardensfoundation.org.

Fonte "DeTourism"  
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January 11, 2020
Venezia è certamente una città straordinaria, tra le più famose al mondo. Per questo è riconosciuta patrimonio mondiale tutelato dall’UNESCO. Ma Venezia non finisce mai di stupire e forse non tutti conoscono queste 12 cose da scoprire:
  1. La prima zona umida d’Italia: la laguna di Venezia, con i suoi 550 chilometri quadrati di estensione.
  2. La chiesa più antica di Venezia: San Giacomo di Rialto - per i veneziani San Giacometo - fondata il 25 marzo 421, secondo la tradizione giorno della fondazione di Venezia.
  3. Uno dei cantieri navali di stato più grandi d’Europa: l’Arsenale, istituito intorno al 1104, a cui Dante Alighieri dedica quattro terzine nel canto XXI dell’Inferno della Divina Commedia.
  4. Il Lazzaretto più antico della storia, fondato nel 1423.
  5. Il primo Ghetto ebraico d'Italia, istituito nel 1516.
  6. Uno dei più antichi musei pubblici d'Europa: lo Statuario della Repubblica, inaugurato nel 1596, oggi Museo archeologico nazionale.
  7. Il più antico teatro di Venezia ancora oggi esistente: il Teatro Goldoni, inaugurato nel 1622.
  8. La casa da gioco più antica del mondo, istituita nel 1638: il Casinò di Venezia.
  9. Il teatro risorto per due volte dalle sue ceneri: il Gran Teatro la Fenice, fondato nel 1792.
  10. Il campanile collassato e ricostruito "com’era dov’era": il 14 luglio 1902 il campanile di San Marco crolla su stesso, viene riedificato dieci anni dopo.
  11. La Piazza di difesa marittima di Venezia: più di 100 manufatti di architettura militare dal XV al XX secolo distribuiti tra laguna, litorale e terraferma.
Marghera è il primo polo industriale italiano, sorto nel 1917 come alternativa al porto di Venezia, e un quartiere urbano progettato secondo il modello delle città giardino dall’ingegnere Pietro Emilio Emmer. Fonte "DeTourism"
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November 09, 2019

Dopo la caduta di Costantinopoli, nel 1453, la comunità greca a Venezia, già presente da tempo, si è accresciuta notevolmente: alla fine del XV secolo i Greci a Venezia erano circa quattromila, e costituivano la più importante componente straniera nella Serenissima. Con il permesso delle autorità veneziane, i Greci si riunirono in una confraternita secolare: era il 28 novembre del 1498 quando il Consiglio dei Dieci li autorizzò a costituire la Confraternita dei Greci Ortodossi o Scuola Greca, il cui scopo consisteva nella beneficienza e assistenza reciproca. Quest’anno la confraternita festeggia i 521 anni dalla sua fondazione.

Tra il 1539 e il 1573 la Scuola Greca costruì la splendida Chiesa di San Giorgio dei Greci, la più antica e la più gloriosa chiesa della diaspora ortodossa. La chiesa è oggi sede dell'Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta. Intorno a questa chiesa è progressivamente sorto il quartiere dei Greci, all’interno del sestiere di Castello. Dalla riva degli Schiavoni è facile individuare la chiesa: il suo campanile è quello pendente. A San Giorgio dei Greci, come nelle altre chiese di rito orientale, lo spazio interno è diviso dall’iconostasi, quasi una parete che separa i fedeli dagli officianti. Quella della Chiesa di San Giorgio dei Greci, in marmo, è coperta da icone realizzate per la maggior parte dall'artista cretese del Cinquecento Michele Damaskinos, un tripudio d'oro e policromia. La chiesa è ricca di opere d’arte, come l’icona del Cristo Pantocratore (portata a Venezia da Costantinopoli poco prima della conquista turca), considerata una delle più belle icone bizantine in assoluto, secondo lo scrittore francese André Malraux.

Nel 1949, l’immenso patrimonio della Scuola Greca fu interamente donato allo Stato Greco, fondando l’Istituto Ellenico di studi bizantini e post-bizantini di Venezia, l’unico centro greco all'estero dedicato alla ricerca e agli studi. Ha sede nel complesso monumentale del Campo dei Greci, e possiede una ricca biblioteca, con circa duemila antichi volumi stampati dalle tipografie greche di Venezia dal XVI fino al XVIII secolo, un prezioso archivio e soprattutto un museo delle icone bizantine e post-bizantine. Ospitato al primo piano della Scoletta di San Nicolò dei Greci, eretta da Baldassarre Longhena nel 1678, questo museo - unico in Europa – contiene una delle più importanti collezioni di icone bizantine e post-bizantine, circa un'ottantina di opere, comprese in un arco temporale che va dal XIV al XVIII secolo.

NEL CUORE DI VENEZIA

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