VENEZIA CON LA NEVE 28 FEBBRAIO 2018

Una atmosfera magica….

VENEZIA CON LA NEVE 28 FEBBRAIO 2018

Stamattina ci siamo svegliati con la città imbiancata!

UPDATE DIAGNOSTICO – XII EDIZIONE 22 – 24 FEBBRAIO 2018

Italia esistono attualmente numerosi Servizi di Neurofisiologia Clinica che si occupano della diagnostica delle neuropatie periferiche, spesso interagendo con altri specialisti (genetisti, immunologi, internisti, ecc.). Questo approccio multidisciplinare può portare nella pratica clinica all’utilizzo di percorsi diagnostici disomogenei e/o ad interventi terapeutici assistenziali complessi e costosi, talora inappropriati.
Scopo di questo incontro è quello di mettere a confronto vari esperti nel campo delle neuroscienze (genetisti, immunologi, clinici e neurofisiologi) al fine di identificare specifici percorsi diagnostico-terapeutici per le neuropatie periferiche ed altre patologie che interessano il sistema nervoso periferico, basati su criteri di medicina basata sull’evidenza.
In particolare, nella prima fase dell’evento, saranno presentate le più recenti e moderne tecniche di neurofisiologia clinica ed ultrasonografia usufruendo di dimostrazioni pratiche dirette sugli apparecchi (“a piccoli gruppi”) o mediante discussione di casi clinici. Nella seconda parte verranno invece trattate le differenti forme di neuropatia (ereditarie, disimmuni, tossiche, ecc.) utilizzando la formula didattica tipo “incontro con esperti”, coordinata da moderatori di chiara esperienza internazionale.
L’evento, unico nel suo genere, è rivolto ai medici neurologi interessati alle malattie neuromuscolari, attivi sul territorio o in strutture ospedaliere o universitarie, anche se non direttamente operanti in centri esperti.
La metodologia didattica garantirà una discussione fattiva e informale. Lo scopo finale è quindi quello di omogeneizzare i criteri e le procedure per una diagnosi precoce di neuropatia periferica, fornendo altresì glielementi più aggiornati del trattamento terapeutico.
Direttore scientifico Dr. Roberto Eleopra – UOC Neurologia I – Dipartimento di Neuroscienze Cliniche -Fondazione IRCCS Istituto
Neurologico Carlo Besta   – MILANO
Per informazioni: www.accmed.org

 

 

COMUNITA’ STRANIERE A VENEZIA

Storicamente Venezia, porta d’Oriente, ha sempre accolto genti, culture e religioni diverse. I mercanti avevano il loro fondaco (dall’arabo فُنْدُق funduq), magazzino con accesso dall’acqua,  dove però potevano anche alloggiare e che diventava  punto di riferimento della loro comunità.
Ne è un esempio il Fontego dei Turchi,  che la Serenissima destinò ai mercanti turchi nel 1621, i quali lo tennero fino al 1838, adattandolo ai loro usi e costumi e costruendo anche una moschea. Ora è sede del Museo di Storia Naturale.  Visitare il museo  è un’esperienza multisensoriale e coinvolgente. In ogni sala è possibile non solo guardare, ma anche toccare, sentire, capire.

Gli Armeni si stabilirono per i commerci a Venezia fin dal XIII secolo. Nel XV secolo acquisirono importanza presso la Serenissima, dopo l’ambasceria di Caterino Zen ad Ussan Cassan, re di Persia e signore d’Armenia. Nel 1496 costruirono la piccola chiesa Santa Croce degli Armeni, che ampliarono tra il 1682 e il 1688, anno della consacrazione. Nel 1717 padre Mechtiar di Sebaste ottenne in concessione  l’isola di San Lazzaro e restaurò la chiesa e costruì il convento. Per visitarla

Un altro luogo armeno è Palazzo Zenobio, che ospita il Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena.

Fonte “DeTourism”

CARNEVALE EBRAICO A VENEZIA

A Venezia, una secolare tradizione, accosta il Carnevale alla festa ebraica di Purim che talora cade, ma non quest’anno (28/02-1/03/2018) prima della Quaresima. Tra i due eventi non c’è in realtà alcun rapporto. Purim (le sorti) è una festa di origine storica, con la quale gli ebrei celebrano gioiosamente la loro salvezza, per opera di Ester, dai disegni di distruzione di Aman, ministro di Assuero.
Durante la festa, però, era (e in parte è) usanza in ghetto, recitar commedie, ballare, mascherarsi e offrire dolci.
Le bancarelle allestite in ghetto, vendevano i dolci tradizionali (bise, zuccherini e impade) ma soprattutto le orecchie di Amman, a forma di orecchie d’asino, molto simili ai galani. Così, per queste manifestazioni esterne, per essere anche Purim un “tempo di licenza”, l’opinione popolare ha potuto parlare di “Carnevale” degli ebrei.

Fonte “DeTourism”