CAMINI A VENEZIA

“I magnifici camini a forma di tromba, simili a torrette medioevali messe lì a fare da fondale a ogni Madonna e a ogni Crocifissione, se ne stanno in ozio e a poco a poco si sgretolano fino a scomparire dal paesaggio”. (Iosif Brodskij, Fondamenta degli incurabili).
Se camminando in città, alzate gli occhi al cielo, un gran numero di comignoli dalle fogge più diverse cattura l’attenzione. Opere di un’affascinante architettura minore, sono elementi strutturali, con una loro precisa funzionalità, imprescindibili dal paesaggio cittadino. Se ne contano circa 7000,  testimoni della graduale stratificazione storico-architettonica di Venezia.

E allora ne vedrete dei più diversi: a campana rovesciata, su Palazzo Dario;  a forchetta doppia o tripla, in Fondamenta della Misericordia; a tronco di cono, visibile dal Ponte dei Pugni a San Barnaba; a canna cilindrica o quadrata, con una lastra di pietra d’Istria a copertura, in campo Sant’Agostino; a piramide tronca o schiacciata, dal Ponte Pasqualigo a Santa Maria Formosa; con la testa a dado, sul rio di San Stae; in marmo lavorato fino alla cuspide, come quello della Zecca, in piazza San Marco, opera di Jacopo Sansovino; a campanile, in campo San Fantin; ad obelisco, sopra Palazzo Papadopoli.

Nei dipinti di grandi pittori come Carpaccio, Bellini, Canaletto ritroviamo la Venezia rinascimentale con i suoi singolari manufatti, che ci danno una visione realistica  dei camini veneziani dell’epoca e che tuttora fanno parte del suo fascino architettonico.

Fonte “DeTourism”

PROMISING PRACTICES – 9 -11 Ottobre 2017

Sotto il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca si è svolto presso il nostro Centro dal 9 all’11 ottobre u.s. un convegno internazionale nell’ambito del progetto “Promising Practices” volto ad elaborare le linee guida, che saranno presentate al Parlamento Europeo, per far sì che i diplomi degli istituti professionali di ciascun Paese siano riconosciuti in tutti i Paesi della Comunità Europea.

Alla presenza dei rappresentanti di Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Slovacchia, Portogallo (assente all’ultimo momento la Spagna per problemi politici interni), il Dott. Gianni Maddalon, Dirigente del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione ha aperto il convegno “MAKING VOCATIONAL EDUCATION AND TRAINIG (VET) – A FIRST CHOICE – Second Meeting for a European Peer Learning – Platform on Vocational Education and Training” spiegando la scelta di questa città, come location italiana per il meeting, essendo Venezia la città artefatta per eccellenza, cioè fatta ad arte dalle sapienti conoscenze degli artigiani e quindi quale più opportuna sede poteva essere trovata se non quella degli Artigianelli, che tanti ragazzi ha formato ed avviato grazie alle scuole professionali dell’Opera don Orione e che anche oggi, sotto altra forma, si adopera a sostegno della cultura.

L’evento si è concluso con grande soddisfazione di tutti.

 

VENEZIA VERDE

Venezia è una città sorprendentemente verde: il suo centro storico è costellato sia di parchi aperti al pubblico – come i Giardini Napoleonici e della Biennale, i Giardini Reali e i Giardini Papadopoli, aree ideali per una sosta per riposare e consumare il proprio pranzo al sacco  – che di orti e giardini storici appartenenti a istituzioni e musei. Ha riaperto recentemente il Giardino di Palazzo Soranzo Cappello, uno tra i più rinomati di Venezia, descritto nelle pagine del romanzo Il Fuoco di Gabriele d’Annunzio e nel racconto Il carteggio Aspern di Henry James. Il giardino si può visitare  da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 13,  inviando via mail la richiesta alla Soprintendenza, Info Soprintendenza 041.2574011.
Da non perdere anche la visita al Giardino Mistico, l’orto-giardino degli Scalzi, accanto alla stazione ferroviaria Santa Lucia; agli orti e ai chiostri di San Francesco della Vigna, a Castello; all’orto-giardino e ai chiostri del Redentore alla Giudecca; al parco e ai chiostri di San Giorgio Maggiore; al giardino del monastero di San Lazzaro degli Armeni : luoghi di meditazione e pace, immersi nel verde.
Il giardino di Palazzetto Bru-Zane è visitabile in occasione dei concerti dedicati alla musica del romanticismo francese. Si tinge dei colori autunnali il giardino di Ca’ Rezzonico, mentre  dal giardino di Palazzo Cavalli Franchetti  si gode di uno scorcio unico sul Canal Grande. Insolito il Giardino delle sculture Nasher dove vengono esposte  opere della Collezione Peggy Guggenheim e il giardino di Carlo Scarpa sul retro di palazzo Querini Stampalia

Fonte “DeTourism”

 

AUTUNNO A VENEZIA

L’autunno è un periodo meraviglioso per visitare Venezia: le folle dell’estate non ci sono più  e Venezia si mostra nella sua versione più autentica, la città quotidiana dei veneziani e ci sono ancora molte cose da vedere e da fare.
Nella prima domenica di ottobre si festeggia la Festa del Mosto a Sant’Erasmo. I visitatori e gli isolani possono degustare le primizie e  le specialità dell’isola.
Il 6-8 ottobre torna il Festival dei Giardini, un’occasione speciale per una passeggiata tra i colori oro-rosso-arancio dei giardini autunnali, spesso chiusi al pubblico.
Migliaia i maratoneti iscritti alla Venicemarathon, il 22 ottobre partenza da Stra lungo la Riviera del Brenta, arrivo a Venezia, in Riva Sette Martiri.
Da non perdere Biennale Arte (fino al 26 novembre), le nuove mostre e le stagioni teatrali e musicali (consulta il Calendario degli eventi).
Il 21 novembre si celebra la Festa della Madonna della Salute, con un ponte provvisorio sul Canal Grande per la Chiesa della Salute e cerimonie religiose.
È una festa molto veneziana, ancora oggi vissuta da migliaia di persone che si recano in pellegrinaggio per rendere omaggio alla Vergine e accendere un cero, chiedendole di mantenerli in buona salute. La processione di fedeli passa davanti alle bancarelle che vendono dolciumi, palloncini colorati e giocattoli. Un menu tipico viene preparato solo per questa occasione.

Fonte “DeTourism”

 

ACCADEMIA CATTOLICA DELLA BAVIERA – 26-30 Settembre 2017

L’Accademia Cattolica della Baviera, festeggia quest’anno il 60° anniversario di fondazione. Al centro del suo lavoro quotidiano, nella sua sede congressuale di Monaco di Baviera, c’è un’offerta di informazione e formazione su diverse materie: umanistiche, teologiche, artistiche e scientifiche.

In occasione della Biennale Arte di Venezia, l’Accademia ha organizzato, per la quinta volta presso il nostro Centro, la settimana dell’Arte dal 26 al 30 settembre 2017 con un centinaio di partecipanti.

La prima sera si è tenuta una conferenza presso la nostra Aula Magna. Qui il Direttore Dr. Florian Schuller, dopo i saluti di rito, ha introdotto l’arch. Don Gianmatteo Caputo, responsabile della Curia Patriarcale di Venezia e delle Diocesi del Triveneto per i beni culturali ed ecclesiastici, che ha illustrato il rapporto tra chiesa e arte, in particolare ha esposto la logica di posizionamento delle opere d’arte ed il loro interagire con l’ambiente all’interno delle chiese come luoghi di culto.

L’intervento è stato particolarmente apprezzato dai partecipanti.

Nei giorni successivi sono state organizzate le visite dei padiglioni della Biennale ai Giardini e all’Arsenale e alle mostre collaterali che si svolgono nei palazzi e nelle chiese di Venezia; due padiglioni nazionali (Antigua-Barbuda e San Marino) sono ospitati nel nostro Centro.

Tre autorevoli esperti e conoscitori d’arte, il Prof. Thomas Raff, il Dr. Wilhelm Christoph Warning e il Dr. Walter Zahner, così come l’artista Christoph Brech, hanno accompagnato gli ospiti.

Per informazioni: Dr. ssa Astrid SCHILLING e Dr. Michael ZACHMEIER

www.kath-akademie-bayern.de